lunedì 27 novembre 2017

Mille anni????

Le fantasiose speculazioni chialiste (millenariste) di tanti cristiani oggi si rivelano uno spreco di risorse e di tempo che di fatto li distrae e li assenta dal necessario loro impegno nel mondo in attesa di discutibili avvenimenti apocalittici. In questo breve articolo descrivo la posizione "amillenialista" che interpreta il numero 1000 nella Bibbia esclusivamente in termini simbolici.
Nell’escatologia cristiana si chiama Amillenialismo (dal greco: a- “senza” + millennialismo) la persuasione che sia da respingere come errata l’idea che Gesù avrà letteralmente un regno fisico di mille anni sulla terra. Il numero 1000, infatti, come tanti altri numeri della Bibbia (come 144.000 = 12 x 12 x 1000) hanno una valenza simbolica, contengono in sé stessi un significato, e non vanno presi alla lettera). L’a-millennialismo sostiene che il Millennio è già iniziato e che coincida con l’attuale era della Chiesa. Il Millennio è da considerarsi di natura spirituale e, al termine dell'era della Chiesa, Cristo ritornerà e darà inizio al Giudizio finale per stabilire un regno permanente nel Nuovo Cielo e la Nuova Terra.

Il termine “amillennialismo” non è neanche molto soddisfacente in sé perché definisce questa persuasione (spesso in modo peggiorativo) in contrapposizione ad altre posizioni, mentre essa ha di per sé la sua giustificazione biblica e radicamento nella storia del Cristianesimo. Sarebbe forse meglio chiamare questa concezione “nunc-millennialismo” dal latino “nunc” cioè “ora, adesso”.

L’Amillennialismo respinge l’idea di un futuro millennio in cui Cristo abbia da regnare prima della dimensione eterna, ma sostiene:
  • che Gesù attualmente ed attivamente regna in Cielo, seduto alla destra del Padre;
  • che Gesù, al tempo stesso, è e rimane con la Chiesa fino alla fine dei tempi, così come ha promesso alla sua Ascensione;
  • che a Pentecoste (o giorni prima, all’Ascensione), è iniziato il Millennio stesso. Cfr. Atti 2:16-21 dove Pietro cita Gioele 2:28-32 sull’Avvento del Regno, per spiegare qyel che stava succedendo;
  • e che quindi la Chiesa e la sua diffusione dell’Evangelo è indubbiamente il Regno di Cristo e sempre lo sarà.

Il Regno di Cristo, inoltre, secondo le Scritture, non è un regno d’ordine materiale, fisico. Cfr. Matteo 12:28 dove Gesù dice: “Ma se è con l'aiuto dello Spirito di Dio che io scaccio i demòni, è dunque giunto fino a voi il regno di Dio”; Luca 17:20-21, dove Gesù dice: “«Il regno di Dio non viene in modo da attirare gli sguardi; né si dirà: "Eccolo qui", o "eccolo là"; perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi»” ; Romani 14:17, dove Paolo parla del Regno di Dio nei termini dell’agire cristiano: “perché il regno di Dio non consiste in vivanda né in bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo”.

Fondamentalmente, il Millennio riguarda il periodo di “mille anni” come una durata figurativa (“un lungo periodo di tempo”) del regnare di Cristo, come nel Salmo 50:10 dove sono “mille” le colline su cui sta il bestiame di Dio (“Sono mie infatti tutte le bestie della foresta, mio è il bestiame che sta sui monti a migliaia”); oppure in 1 Cronache 16:15 dove “mille” sono le generazioni dei fedeli (“Ricordatevi per sempre del suo patto, della parola da lui data per mille generazioni”).

Oltre a tutto ciò il “Satana legato” descritto nell’Apocalisse (“Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni” Apocalisse 20:2) è già avvenuto; gli è stato infatti impedito di “sedurre le nazioni* dalla diffusione dell’Evangelo. Questo è il primo incatenamento che ha sofferto nella storia dopo la sua “caduta dal cielo”. Ciononostante, il bene ed il male rimangono mescolati nella loro forza per tutta la storia e persino nella Chiesa, come indica la parabola delle zizzanie mescolate al buon grano (Matteo 13:24-30).

Tutto questo non significa necessariamente che tutte le profezie della Bibbia debbano essere considerate “simboliche”, tutt’altro. L’Amillennialismo considera solo simbolicamente l’interpretazione da darsi al numero 1000.

Nella storia del cristianesimo le credenze millennialiste sono sempre convissute con quelle amillennialiste. L’Amillennialismo è stata la posizione dominante della maggior parte dei Riformatori protestanti. La Confessione di fede elvetica posteriore del 1566 esplicitamente respinge il Millenarismo.
“Condanniamo, inoltre, i sogni degli ebrei, cioè che prima del grande giorno finale, vi sarà un secolo d‘oro e trionfante nel mondo e che coloro che temono Dio, dopo essersi sottomessi tutti i loro nemici, occuperanno tutti i regni della terra. La verità evangelica, Mt. 24 e 25, ugualmente Le. 18, e la dottrina apostolica, 2 Ts. 2 e 2 Ti. 3 e 4, ci insegnano infatti ben altra cosa” (Elvetica, 11).

L’Amillennialismo è sostenuto pure ampiamente dalla Chiese Ortodosse orientali e dalla Chiesa cattolico-romana, che generalmente accoglie quanto insegnato al riguardo dall’escatologia agostiniana, come pure è comune nelle chiese riformate, luterane, anglicane, metodiste, mennonite, come pure tra molti Giudei messianici.

lunedì 6 novembre 2017

...perché state a guardare verso il cielo?

Subito dopo l’Ascensione del Signore Gesù al cielo, il racconto di Atti ci dice che gli apostoli erano rimasti come incantati a guardare il cielo. Un angelo del Signore appare loro e gli dice: “Uomini di Galilea, perché state a guardare verso il cielo? Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo” (Atti 1:11). I vangeli, poi, aggiungono il comando di Gesù rivolto a quegli stessi apostoli, di andare per il mondo a predicare l’Evangelo, ad insegnare, a testimoniare, insomma a lavorare sulla terra per il Regno dei Cieli, a darsi da fare, e così fanno. Vi sono oggi tanti cristiani che, invece di tirarsi su le maniche e testimoniare dell’Evangelo in ogni ambito della vita, “stanno a guardare il cielo”, in attesa del Ritorno di Cristo. Il ritorno di Cristo è chiaramente annunciato, e ci crediamo, ma non lo dobbiamo aspettare “guardando il cielo”, chiuderci nelle nostre chiese, pregare, cantare,  ...e basta!

Dobbiamo essere attivamente presenti nel mondo per testimoniarvi il modo di pensare e di agire di Cristo, una vita conforme alla volontà rivelata di Dio, proposta e testimoniata in ogni ambito della vita, politica inclusa. Il mondo sta andando in rovina e sarà giudicato dal Ritorno di Cristo, vero, ma questo non ci esime dal testimoniarvi qui ed ora un modo diverso di pensare e di vivere, conforme alla volontà del Signore - proporre, dimostrare visibilmente che è meglio di quel che ci propone il mondo, nelle leggi e nei principi di vita. ...e non limitarsi a guardare il cielo alzando le mani in preghiera, aspettando e basta…

La spiritualità fine a sé stessa, quella che ci rende “pii assenteisti” è equiparabile al “comportamento disordinato” che l’Apostolo condanna di quei cristiani che, aspettando il ritorno di Cristo non facevano più nulla… A loro l’apostolo dice: “che se qualcuno non vuole lavorare, neppure deve mangiare” (2 Tessalonicesi 3:10), il che può essere applicato a coloro che non ritengono utile il lavoro nel mondo e si limitano a guardare le nuvole - e per lavoro si intende pure l’attiva testimonianza dello stile di vita cristiano, in ogni ambito della vita.